IL CASO ATLETICO PICENO, IL GRANDE BLUFF

Re bluff

La prima giunta Rossini (PD) ha avuto il “merito” di aver approvato un progetto di ristrutturazione del campo sportivo sito in via G. Bruno. Tra il deposito del progetto e l’approvazione in consiglio comunale passarono soli 15 giorni. Una efficienza mai vista a Castel di Lama e forse neanche in Italia! L’approvazione ha obbligato il Comune a fornire garanzie per 750.000 euro a favore di una società sportiva dilettantistica: l’ASD Atletico Piceno.
Questo fu chiaramente un “abile” escamotage. Il Comune già all’epoca era tanto indebitato da non potersi accollare un ulteriore mutuo, ma poteva invece accollarsi una garanzia. Questa iniziativa tra l’altro faceva a pugni con la precedente convenzione che prevedeva che il gestore potesse proporre ammodernamenti per complessivi 100.000 euro spalmabili in 10.000 euro all’anno per dieci anni. La stessa giunta Rossini ha avuto il “merito” di non aver controllato che l’intestazione delle bollette avvenisse entro un mese dalla firma della convenzione, come previsto dall’art. 5 della stessa. 
La seconda giunta Rossini
 (sempre PD),di cui faceva parte anche l’attuale sindaco di Castel di Lama, Francesco Ruggieri!), ha avuto anche il “merito” di non accorgersi che la fideiussione messa a garanzia dalla società sportiva dilettantistica fosse scaduta, nè mai sollecitò con alcuna lettera il gestore a pagare le bollette nè ad intestarsi le utenze.  Sotto l’attuale amministrazione la prima lettera spedita ad Atletico Piceno, dopo 7 anni di silenzio amministrativo, è stata mandata 10 giorni dopo la nostra richiesta di accesso agli atti !  Sarà una CAUSALITÀ eppure è così..

In più nonostante la messa in mora della società il Comune abbassa anche le tariffe al gestore! A luglio l’amministrazione Ruggieri confermava tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale ad eccezione di quelle del campo oggetto di contenzioso, che registrarono sostanziosi sconti per le società convenzionate. Questa scelta ci risulta a noi un po’ strana, perché se ad un gestore gli imponi di abbassare le tariffe lui avrà un motivo in più per non pagare i suoi debiti.

Durante l’ultimo Consiglio Comunale (datato 3 novembre 2015) avevamo chiesto all’amministrazione con una PRECISA MOZIONE di affrontare, senza ulteriori indugi, la questione visto che la società è morosa nei confronti del Comune per oltre 70.000 euro. In Consiglio l’assessore Italo Nardinocchi spiegava come il Comune, per rientrare delle somme, aveva spedito una prima messa in mora (appunto la lettera del 5 giugno) nella quale veniva chiesto alla società il versamento della somma dovuta entro 10 giorni. Non avendo ricevuto risposta, spediva una seconda lettera nella quale si propone al conduttore una rateizzazione della somma con l’obbligo da parte del gestore di liberare l’impianto alla prima rata non pagata. L’assessore, nel giorno del consiglio, sottolineava inoltre come la lettera fosse ancora nelle mani del gestore che avrebbe avuto tempo sino al 5 novembre per dare risposta.

Ciò che l’assessore OMETTEVA di comunicare era che la missiva fu spedita il 2 novembre, guarda caso il giorno prima del consiglio comunale, quando invece la NOSTRA PROPOSTA era datata 13 ottobre!!! Nella lettera non appariva naturalmente la data del 5 novembre e non poteva che essere altrimenti perché 3 giorni di tempo per dare una risposta di questo genere non sono assolutamente congrui specie se la proposta proviene da una pubblica amministrazione. Questo per dire che il tempo per spedirla c’era e si poteva arrivare al consiglio con già le idee chiare sul da farsi.

Al BLUFF abboccavano tutti, con Pio Silvestri che addirittura ci chiedeva di ritirare la mozione chiedendo di aspettare il 5 di novembre. Morale della favola, LA MOZIONE VIENE BOCCIATA con il voto contrario della maggioranza e l’astensione delle opposizioni (M5S escluso). Ora il 5 novembre è passato, Atletico Piceno non ha firmato e così l’amministrazione, bocciando la nostra proposta, potrà agire come meglio vorrà… anche facendo finta di fare come ha fatto sino ad ora. Insomma i soliti giochetti della vecchia politica che invece di affrontare i problemi li rimanda. Un grande BLUFF !